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lunedì 20 ottobre 2008

FANTASCIENZA O REALTA' ?

Appassionato, da sempre, di musica e strumenti musicali, ne posseggo diversi, anche particolari, portati dai mei viaggi in paesi lontani. Se pur con una vena tradizionalistica, seguo comunque, con interesse l'evoluzione della tecnologia in questo settore. Stando a quanto riportato nell'articolo, qui di seguito, sarebbe logico che mettessi in soffitta il mio pianoforte o la mia vecchia chitarra, compagna fedele di indimenticabili notti in riva al mare. Non ci penso nemmeo un pò, perchè non venderò mai al diavolo, la mia anima di menestrello romantico.
*
La fantascienza è a noi contemporanea. Il futuro è gia iniziato. Non ci stupiranno nell'avvenire le macchine volanti, i dinosauri clonati che popoleranno gli zoo. Ci sono delle ideazioni tecnologihe che hanno rivoluzionato alcuni settori. La cyborg music è nei fatti. I concerti saranno animati da strumenti live che utilizzeranno touchscreens, laser e l'energia solare.
C'è chi sostiene che in un lasso di tempo non troppo lontano, la musica sarà somministrata con un microchip, che verrà inserito in un'apposita fessura del cervello...Ovviamente sono soltanto supposizioni tra il serio e il faceto, i cambiamenti in ambito musicale sono straordinari.
La nuova generazione di sintetizzatori elettronici e diavolerie miultieffetto per potenti groove, disegnerà il futuro da androidi. Sono strumenti avveniristici come il Tenori-on composto da 256 pulsanti a led con un unico strumento programmato per ogni lampadina. Per riprodurre il suono, si tramano degli orditi musicali, come se si stesse pixellando una foto.
Si architettano polsini sonori come lo Square band, contenenti pannelli solari, un sensore di luce e una serie di mini-sintetizzatori. Un altro dispositivo diabolico è l'uc Santa Barbara che presenta l'interfaccia, composta da quattro sensori dotati di palle da ping pong ed esegue dei suoni, mediante la riduzione o la dilatazione che si ottiene dalla vibrazione e produce rimbalzi, collisioni, tremolii.
Una sarabanda infernale di suoni.
Gli srumenti musicali hih-tech, sensibili alla sola imposizione delle mani, che percepiscono sfregamenti anche minimi, sintetizzatori di ultima generazione, esistono nella realtà e stanno modulando il nostro sistema di ascolto. Attrezzi che farebbero impllidire Blade Runner.

lunedì 7 luglio 2008

L'AGOPUNTURA

DIVIDERS
Una cura vera, efficace per molte patologie.
Siamo abituati a considerare l'agopuntura come un'alternativa a cui ricorrere quando i farmaci non riescono a risolvere il nostro problema. Ma l'Organizzazione mondiale della sanità, la consiglia per oltre 40 diverse patologie. E' il mondo scientifico che ne ha, ormai, riconosciuto la validità, al punto che oggi viene insegnata anche nei master universitari.
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Regola le nostre energie interne
Nata in Cina tremila anni fa, si basa su concetto che la salute di una persona sia determinata dal modo in cui la sua "energia " scorre nel corpo lungo canali chiamati " meridiani " Se questa circolazione non funziona a dovere, ci si ammala. Inserendo da 1 a 20 aghi di metallo nel modo e nei punti giusti, il flusso energetico si blocca e la salute migliora.
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Che cosa guarisce
I campi in cui l'gopuntura si è dimostrata efficace (da sola o affiancata alla medicina tradizinale) sono emicrania, mal di schiena, dolori articolari e cronici in genere, ma anche la dipendenza da fumo, problemi collegati al ciclo mestruale e allergie.
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Dove si fa e quanto costa
L'agopuntura vine praticata anche nelle strutture pubbliche. In Italia ce n'è una sessantina che offrono un servizio gratuito o dietro pagamento di ticket. Nei centri privati, invece, i costi partono da 50 euro a seduta.
In Italia l'agopuntura può essere praticata solo da medici. E' necessario diffidare, quindi, di chi non è laureato in medicina o non ha il diploma di agopuntore. Una seduta media, dura circa 45 minuti (un pò di più se la prima visita, perchè lo specialista deve fare l'anamnesi); non dovrà mai sentire dolore , nè vedre uscire il sangue; gli aghi devono essere usa e getta. Non tutte le malatte sono curabili con l'agopuntura; bisogna sempre diffidare di chi promette miracoli.

domenica 13 aprile 2008

LE DUE FACCE DI LALI

Sono, più che mai, sconcertato e senza parole, davanti alla potenza della natura...... e pensare che l'uomo si è messo in testa di dominarla, di cambiarne il corso, ma lei è decisamente la più forte e fa sempre quello che vuole.
fsm

In un piccolo villaggio rurale nell'India settentrionale, è nata una bambina con due facce. La piccola ha quattro occhi, due nasi, e due bocche. Centinaia di persone, hanno iniziato a visitare il paesino di Saifi a circa 50 chilometri da Nuova Dheli, per rendere culto alla neonata affetta da malformazione, che ora viene vista come un'incarnazione divina. I genitori della piccola, tuttavia, hanno finora rifiutato qualsiasi analisi medica, e la sua storia sta facendo il giro del mondo.

L'11 marzo scorso, è infatti nata LALI, diventata in poche settimane una celebrità nell'intera regione. Gente da ogni parte dell'India, ma anche dal resto del mondo, arriva in questa località remota per vedere la bambina con due facce. Alcuni sostengono che sia una divinità. Nel frattempo, diversi organi d'informazione internazionali, riportano la storia della sfortunata neonata, che vine venerata come l'incarnazione di Ganesh, la divinità raffigurata con una testa di elefante.


L'articolo integrale puoi trovarlo su Corriere.it


giovedì 14 febbraio 2008

SUMI- E

Da sempre, tutto ciò che è orientale mi affascina, e mi porta ad una continua ricerca del culturalmente diverso, sia esso legato all'arte, alla musica, alle tradizioni popolari o al modo di vivere di quella parte del mondo. La mia attenzione, questa volta, si è fermata sulla curiosa e particolare arte della scrittura e del disegno chiamate "Tch'an" e "Sumi - e", che ha origine in Cina, ma attualmente è più sviluppata in Giappone. Questo interessantissimo articolo tratto da "Shiatsu in cammino"ci guida attraverso i segreti di questa antica e particolare forma artistica.

SUMI - E
Tch'an e Sumi - e, l'arte di scrivere dipingendo e dipingere scrivendo con il nero di china, tch'an, una tecnica pittorica nata in cina, ha trovato forte eco in Giappone dove è chiamata Sumi -e; in entrambi i paesi ha continuato a svilupparsi, soprattutto grazie ai monaci buddisti nomadi.
Bisogna scrivere una pittura e non dipingerla, lasciando che da sola si generi anche attraverso il vuoto della mente e l'armonia del gesto.
Fra la scrittura e il disegno, in oriente non esistono distinzioni nette come nella nostra cultura, un dipinto contiene quasi sempre una scritta e in Giappone molte poesie (Ai Ku) sono dipinte. La natura stessa degli ideogrammi è strettamente legata alla rappresentatività del disegno. La prima fase dela creazione, in effetti, è caratterizzata dalla ricerca di uno stato mentale concentrato e sereno attraverso la meditazione. La libertà da pensieri parassiti, quali il perfezionismo o al contrario l'angoscia del foglio bianco, sono il primo passo per la creazione. L'artista predispone la sua mente alla serenità, da cui nascerà il disegno, senza razionale intenzione, ma lasciando che lo spirito preceda il gesto.
Da questo stato unico e irripettibile, nasce l'arte, nessuna opera è identica all'altra, con questa consapevolezza non si corre il rischio di una ripetizione monotona della tecnica acquisita.
Lo spazio fisico in cui dipingere, viene creato con la sacralità del rito, fra parte integrante dell'opera e funge da distacco dal momento presente; la posizione della stuoi su cui giacere con lo zufu, i pennelli di forme e materiali diversi, le ciotole con l'acqua e il piatto dove miscelare la china, somno sistemati non in modo casuale. La tecnica deve permettere di andare diretamente all'essenziale senza sforzo.
E' l'arte dell'istantaneità, quello che è fatto è fatto e non si torna indietro. l'opera compiuta risulta essere il testimone del percorso dell'autore: l'errore non va cancellato, ma preso come spunto per il miglioramento e traccia dell'evoluzione compiuta. Quando l'artista ha lo stato meditativo, comincia l'esecuzione manuale con gesto rapido e sicuro. Cometutte le arti di raffinata ricerca interiore, il corpo partecipa e trasmette il movimento come una morbida danza, che attraverso ritmi e pause disegnano il tratto in maniera precisa.
Durante la crazione, l'artista resta nella posiziome "seiza" o a gambe incrociate, il corpo è rilassato affinchè l'energia possa fluire fino al pennello e il respiro determina il ritmo del tratto. La centratura e lo sviluppo dell'Hara sono in stretto rapporto con l'armonia dell'esecuzione.



Lo spirito che caratterizza lo sumi - e, non è quello di fotografare il reale, nella ricerca del più piccolo particolare, seppur riuscito: preferisce sfiorare una forma rivelandone l'essenza, evocandone la verità intrinseca, alla ricerca "dell'anima delle cose".

L'opera di un pittore è lo specchio della sua anima, dapprima si riproduce il movimento il movimento con il corpo ed il pennello tracciando l'opera futura senza toccare il foglio, quando si è raggiunto l'acme di concentrazione e solo allora, il pennello viene scoccato come una freccia e si lascia che il disegno fluisca. Appena il pennello viene appoggiato, non si può esitare. Il pennello deve inevitabilmente muoversi in modo inusuale, così come il sole sorge alla mattina e tramonta la sera. Per dipingere viene usato solo l'inchiostro di china nero, e anche questa scelta denota la ricerca dell'essenzialità, senza fronzoli; anche la preparazione dell'inchiostro di china si trasforma in un rito che ogni artista compie da sè, usando la fuligine di pino.

L'uso del solo nero impone all'artista di giocare con le sue tonalità per ricreare la luce, un continuo gioco di chiari e scuro nelle gradazioni di grigio. La pressione ed i ritmo dati dalla pennellata, determineranno la vivacità dell'opera e la sua natura profonda. Non c'è paura del vuoto, non si tende a completare il foglio, ma armonizzare gli spazi dipinti con quelli bianchi considerati pausa di silenzio del disegno, per questo lo spazio dedicatogli deve essere sapientemente strutturato.

Secondo la filosofia Zen a cui queste arti pittoriche si ispirano, un paesaggio o un oggetto, non sono una "natura morta", bensì soggetti dotati di un'anima; è compito di un artista ivelarla ai nostri occhi, che spesso non sanno vedere al di là della forma. Tch'an e sumi - e sono quindi innanzitutto "una scuola del guardare"; non è a caso se era praticata dai monaci buddisti: come tutte le arti orientali, viene trasmessa la semplice ricerca estetica e la pratica trasforma l'uomo, il modo di essere, di guardare il mondo e di aprirsi alla bellezza ed alla consapevolezza nella realizzazione di un cammino interiore.

venerdì 4 gennaio 2008

IL MATE, TRA RITUALITA' E ANTICHI SAPORI DELL'AMERICA LATINA

Conoscete la "Yerba Mate?
Tranquilli, non si fuma !!!!
E' un'erba che cresce in sudamerica, specialmente in Brasile e Paraguay, e viene chiamata"oro verde" o anche "erba eccellente". La principale caratteristica di quest'erba, è la capacità di dare energia. Da secoli, viene usata negli infusi, per ricaricarsi, un pò come facciamo noi con il caffè.Oltre ad essere ricca di elementi energizanti, l'erba mate, è un'ottima fonte di vitamine e sali minerali, eccellenti per rinfrescare e dare una sferzata di energia.

Per ottenere l'erba secca per gli infusi, i rami del mate vengono tagliati e lasciati essicare vicino al fuoco, per un intero giorno, e quindi sminuzzati con una macina.

Il rito della preparazione di questa bevanda, consiste nel riempire di erba, per 2/3 il matero, ovvero il contenitore nel quale si prepara il mate, generalmente si tratta di una zucca svuotata ed essicata, quindi si versa l'acqua calda, ma non bollente e si lascia in infusione per 3/4 minuti.


Per bere il mate, si usa un'apposita cannuccia chiamata "Bombilla"(si pronuncia bombiglia) normalmente di legno o acciaio. Si tratta di un normale tubicino allungato, all'estremità del quale si trova una sorta di colino, che impedisce alle foglie di risalire lungo la cannuccia nel momento in cui ci si appresta a consumarlo. Fondamentale, è sapere che il mate non và filtrato, bensì bevuto con le foglie ancora all'interno del matero, per questo si usa la bombilla al posto di una normale cannuccia.


L'infuso di questa erba, ci permette di preparare una bevanda molto ricca di sapore, che a tanti, me compreso, può risultare non tanto gradevole, sia per mancanza di zucchero( non và assolutamente zuccherata) sia per il sapore decisamente nuovo che si và ad assaggiare. E' consigliabile, iniziare a consumarlo come fosse un normale the in foglie, utilizzandone solamente due cucchiaini per tazza, così da abituarsi al sapore piuttosto inusuale. Il sapore del mate, è decisamente amaro, intenso, e l'infuso molto profumato, tanto che per intensità direi che lo si può paragonare al nostro caffe, solo con qualche nota dolciastra in più. Comunque, si tratta di un prodotto naturale e dai grandi poteri energizanti. Durante questo mio ultimo viaggio, ho potuto notare, che gli argentini ne fanno larghissimo uso, tanto che è facile vederli a spasso per Buenos Aires, con in una mano il matero e nell'altra termos dell'acqua calda, per rabboccare continuamente questa bevanda a loro tanto cara. Una nota di folklore? Forse, oppure davvero una antica tradizione, la cui ritualià si sposa ancora molto bene con l'attuale stile di vita di questi popoli. Da ogni viaggio, cerco sempre di portare qualcosa che rispecchi gli usi e costumi deli luoghi che visito. Dall'argentina, oltre ad aver fatto man bassa di cd di tango e scarpe da ballo, ho portato anche un sacchetto di Yerba Mate con i relativi materi, confesso onestamente di non apprezzare molto il gusto di questa bevanda, pur riconoscendone i pregi energizanti, e quindi non sono certo di consumarlo tutto. Per cui, offrirei molto volentieri una tazza di mate a chi, coraggiosamente, volesse immolarsi a questo non tanto gradevole gusto. Vi aspetto tutti a casa mia per il rito del mate, sottofondo di tango ed una buona tazza di questa amara brodaglia!







































sabato 28 luglio 2007

A' TAZZULELLA E' CAFFE'



Attanagliato da questa terrificante morsa di caldo, anche Morfeo se n'è andato in ferie,costringendoci ad una forzata convivenza con notti insonni e giornate al limite
della coscienza, dove il caffè la fa da padrona, con la falsa promessa di un pò di lucidi-
ta, che nonostante tutto, non vuol sentir ragioni.
Ma tutte queste tazzine di caffè, sono poi così miracolose? E serviranno davvero a restituirmi tutta la dinamicità e la prontezza, vera essenza del mio essere?
Cerco risposte, ed incuriosito da questo articolo di Luca Dello Iacovo, sul settimanale
"Panorama", decido di pubblicarlo e leggerlo insieme a voi.

*

PER STARE SVEGLI, MEGLIO IL CAFFE' DEL PISOLINO
"Caffè gratis dalle 24 alle 5 per aiutare la sicurezza" oppure: "Dalle 24 alle 5 caffè gratis contro i colpi di sonno"
Sono le scritte luminose apparse fino al 1°luglio sui cartelli a messaggio variabile
delle autostrade italiane. Ma sarà vero che una tazzina permette di restare svegli
piu' facilmente? O una breve siesta aiuta di piu'? Una risposta arriva da un recente
studio degli Annals of internal medicine che ha confrontato gli effetti percepiti
dalle persone di 200 milligrammi di caffeina o di mezz'ora di riposo prima di un
viaggio in macchina di 17 ore.
Secondo la rivista americana, il caffè funziona davvero ed è migliore di un pisolino:
è stato piu' facile guidare per il 75 per cento degli automobilisti che ha bevuto una tazzina di caffè, rispetto al 13 per cento di chi ha preso un decafeinato.
Il 66 per cento delle persone, invece, ha avuto benefici da una dormitina prima del viaggio.
per gli autori dello studio, non è possibile stabilire a priori quale sia il miglior sistema antisonno per ogni persona: i risultati dipendono dalle caratteristiche biologiche di ciascuno. Inoltre una ricerca del 2005 ha dimostrato che le persone tra i 50 e i 60
anni resistono meglio alla sonnolenza di quelli piu' giovani.
Il pericolo, comunque, rimane elevato: ogni anno il 20 per cento degli incidenti stradali nei paesi sviluppati è dovuto proprio a colpi di sonno durante gli spostamenti in automobile
*

A proposito di disturbi del sonno, dimenticavo........ la prossima volta parlerò di zanzare ed insetticidi.........con questo caldo, non sò piu' quel che dico, chiedo scusa a tutti!!!!!!!!!!!!!!!
ATTENZIONE IMPORTANTE!!!!!
Invito tutti gli amici che visitano questo blog, affinche' vogliano
darci una mano a far chiudere un sito pedofilo, dai contenuti
a dir poco raccapricianti, segnalandolo alla polizia postale, a blogger, o a qualche associazione di vostra conoscenza.
l'url del sito è: www.keikoavisos.blogspot.com
grazie a tutti !!!!!!!!!!

venerdì 6 luglio 2007

AIUTO ! RIDATEMI L'ADSL !!!!


Cara vecchia ADSL quanto mi manchi !

Non ce la faccio piu', che stress, sempre con il fiatone , costretto ad arrancare collegato ad un cellulare Umts hi speed, che di hi speed non ha proprio niente,
eppure, la triste realtà è proprio questa.
*
Come tutti gli anni , in questa stagione , ci trasferiamo fuori città, in una seconda
casa, e fin qui nulla da dire, giardino, al fresco, ogni comodità........
Però, l'ADSL......
NO, QUELLA PROPRIO NON C'E' !!!!!!!! ....Dio si è dimenticato di me.
*
E si, ...ma io non ci stò, il mio caro blog non lo mollo manco per niente, e allora che
fare? .... Mi pare ovvio, trovare subito una ragionevole soluzione.
E giu' a spendere bei soldoni, per acquistare un terzo cellulare, stavolta però non
mi freghi. ti compro con la connessione al portatile, umts hi speed, e mi devi fare
tutto, anche il caffè se te lo chiedo.

Ma non basta, e la ricarica per il traffico web dove la mettiamo? Giu' con altri
25 eurozzi e subito pronti 9 GB di traffico fresco fresco e ti debbono bastare per un mese... intesi? Ma almeno quelli non son sicuro di finirli tutti, perchè il consumo
è davvero irrisorio.
*
La velocità, quella della mia amata ADSL, si quella mi manca, mi sento una tarta-
ruga. Ma in fondo poi che importa, lento o veloce il mio blog è ancora qui, ed io con
lui in mezzo a voi, a scambiarci pensieri ed opinioni, e questo è ciò che conta.
*
Passata l'estate, ritornerò in città, e riprenderò possesso della " stanza dei bottoni"
dove convivono in armonia computer e macchine fotografiche, telecamere e libri,
freespiritman e la sua dolce metà accomunati tra l'altro dall passione per la fotografia ed il
montaggio video e da dove un giorno prese vita "Gulliver" il mio caro blog.
*
Attualmente ho trovato sistemazione di fortuna in questo piccolo angolo di casa,
(foto sottostante), e da dove con tanta fatica, cerco di collegarmi alla rete, ed accolgo
con immenso piacere tutti voi che gentilmente passate dal mio blog.

Viva l'estate e che Dio me la mandi buona!!!!!!!

lunedì 2 luglio 2007

DUE MERAVIGLIOSE SETTIMANE DA STRESS

*
Una vacanza tanto desiderata e attesa
può diventare un'ulteriore fonte di ansie e nervosismo?
Purtroppo si, ma non tutto è perduto..........
*
Ce lo spiega in questo interessante articolo il dott.Carlo Fornesi, psicoterapeuta.
*
Letteralmente la parola stress significa "allungare, sottolineare,dare importanza", oppure
"logorio, consunzione, sovraccarico". Tradizionalmente le vacanze vengono intese, ma soprattutto immaginate come un periodo piu' o meno lunghe che dovrebbe permettere la riduzione se non addirittura l'eliminazione dello stress. Eppure molti di noi si sono trovati
sopraffatti dall'ansia e dalla confusione, insonni, irritabili, nervosi e suscettibili proprio in
vacanza o durante i preparativi per il viaggio o appena rientrati.
Già Seneca molti secoli fa ammoniva che il taedium vitae non si combatte con i viaggi, sottolineando nei suoi scritti filosofici che il "male di vivere" ci segue ovunque andiamo e
che appena arrivati è possibile essere colti dal desiderio di partire per un'altra destinazione, perchè il disagio è ancora li con noi e sembra logico che cambiare posto migliorerebbe la situazione. In realtà non è così.
Spostarsi, viaggiare, ma anche solo preparare i bagagli sforzandosi di ricordare tutto il necessario, lasciare la quotidianità (anche se "stressante") ed affrontare un posto nuovo, divderso, magari sconosciuto oppure legato a vecchi ricordi ed emozioni genera ovviamente
un'attivazione emotiva notevole, che può spaziare dall'euforia all'ansia, allo stress.
Inoltre, durante la preparazione del viaggio si attivano nella nostra mente desideri, aspettative, timori, speranze e ricordi che possono avere effeti negativi; se durante l'ultima vacanza ho perso il bagaglio, mi hanno rapinato, ho contratto la dissenteria,, ho perso la macchina fotografica
mezz'ora prima di partire, oppure semplicemente ho trovato pioggia per quindici giorni in una ridente località marittima, è chiaro che durante i preparativi sarò incline ad essere vittima di pensieri negativi e catastrofizzanti.
Se l'ultima vacanza è stato il mio viaggio di nozze e dopo quattro anni parto con due bambini, il cane, il passeggino, la carrozzina, due valigie di pannolini, salviette e attrzzature per il cambio, piu' giocattoli che vestiti e piu' medicinali hce guide turistiche, sarà difficile vivere un'avventura romantica e passionale in coppia, o riposarsi davvero senza preocuparsi di alcuna routine quotidiana.
Un'altro punto spesso sottovalutato è con chi andare in vacanza; il cugino della ragazza del
mio migliore amico può essere insopportabile per i suoi gusti alimentari incontentabili. E così via per molti altri esempi che sicuramente vengono in mente a ciascuno.
La priorità deve essere personale, cioè ognuno deve deve avere almeno una cosa, un momento,
un museo, un panorama, una vetta, una spiaggia che desidera vedere o raggiungere indipendentemente dalle esigenze altrui, anche a costo di prevedere una o piu' giornate in solitudine o in gruppetti separati. Questo va discusso tassativamente prima di partire.
Pretendere di fare o vedere troppe cose in un tempo limitato è sicuramente fonte di disagio per tutti. Inoltre è buona norma rientrare almenno un giorno prima della ferie per avere il tempo
di "riprendersi" e rientrare nei propri ritmi con calma-

giovedì 22 marzo 2007

LA STRAVAGANZA HABLA SPAGNOLO

L'ultima stranezza spagnola?

Roba da non crederci !!!
Dopo i matrimoni gay, parejas de hecho, arrivano anche i vedovi e
le vedove di fatto.
Ma non e' tutto, l'ultima trovata del buon Jose' Luis Rodriguez Zapatero,
ce la regala il settimanale "Panorama", con un breve articolo a firma
G.A.O. e che, in maniera integrale riporto qui di seguito:

BATTESIMO MUNICIPALE
Spagna.
Arriva la cerimonia civile per
dare il nome ai bimbi.

Battesimo cristiano non piu' esclusivo,
arriva l'alternativa laica. Nella Spagna
del premier Jose' Luis Rodriguez Zapatero,
la cosidetta cerimonia civile d'imposizione
del nome e' stata innaugurata nel comune
di Rivas, cittadina di 50 mila abitanti a guida
comunista nell'interland madrileno.
Il nuovo abitante e' Diego Rodriguez Gallardo, 4 mesi,
che invece di essere benedetto con l'acqua santa ha
ascoltato gli articoli 12 e 27 della dichiarazione ONU
dei diritti dell'uomo,dalla voce del sindaco Del Cura
(che ironia della sorte significa Del Prete.)
A fine cerimonia il regalo: una maglietta con la scritta
"Io sono un cittadino di Rivas"

(G.A.O.)

Premesso che il rispetto, per le idee e le scelte di ognuno,
fanno parte del mio essere, mi limito, comunque, a prendere
le distanze, a torto o a ragione, da tutto cio', e con una sola
domanda: dove andremo a finire?

giovedì 15 marzo 2007

CARA SCUOLA MI ISCRIVO !!!!

Riporto, qui di seguito, l'articolo a firma di W.W. pubblicato dal settimanale "Panorama" dell'8 Marzo, sulle ultime stranezze di numerose giovani coppie londinesi.
Stranezze che riguardano i loro nascituri, che ignari di tutto continuano per il momento, a schiacciare
un un piacevole sonnellino nel pancione della madre.
***********
Londra, corsa alle elementari private

ISCRITTI A SCUOLA GIA' IN SALA PARTO

Per otenere un posto in un istituto di prestigio
le mamme cambiano la data del cesareo.

Il boom economico di Londra continua ad attirare
giovani coppie di professionisti dall'estero, con il
risultato che l'offerta scolastica di qualita' per i fi-
gli degli inglesi e dei nuovi immigrati di lusso comincia
a scarseggiare: Tanto che la corsa alle elementa-
ri private di antiche tradizioni comincia quando
l'alunno e' ancora nel grembo materno."Incoraggia-
mo i genitori che desiderano iscrivere il figlio da noi
a chiamarci spesso" avverte Ian Justham della Nor-
land place school, nel quartiere londinese di Notting
Hill. Annette Benigni che ha riempito i moduli quan-
do sua figlia Charlotte aveva 7 mesi, ha chiamato la
Nordland ogni giorno da quando la bimba aveva 3
anni e ce l'ha fatta. Jenny Aviss, preside della We-
therby's, a Hyde Park, consiglia alle donne che vo-
gliono partorire con il cesareo "di programmarlo per
i primi giorni del mese, cosi' possono chiamarci subi-
to e aspirare a uno dei cinque posti riservati, ogni me-
se ai neonati",
(W.W.)


A me sembrerebbe un po' troppo.....

Anche perche' penso che in molte altre parti del mondo, ci siano bambini meno
fortunati che non sanno nemmeno cosa sia una scuola, eppure anche loro hanno il sa-
crosanto diritto all'istruzione.

Tutto questo mi fa pensare ed in silenzio ne traggo le dovute considerazioni,
.... ma quanto siamo ridicoli !!!!!!!