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Leggo, sconcertato, l'articolo di Paola Ciccioli, pubblicato sul settimanale "Panorama",
non ho davvero parole, ne un motivo di giustificazione, l'unica domanda che mi pongo è:
"Ma noi uomini siamo davvero cosi?
Forse se pur vergognosa, questa è la verità.
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VIOLENZA, SOSTANTIVO MASCHILE
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In Italia, nell'89,5 per cento dei casi l'omicida è un maschio che non sa mediare. Lo afferma uno studio indedito dell'Università di Siena.
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Quello intrafamiliare è un crimine maschile, mentre le vittime nella stragrande maggioranza dei casi sono donne. E' il pensiero di G.M.Traverso, docente di psicopatologia forense all'Università di Siena che, per Panorama, anticipa alcuni alcuni dati dell'ampio studio che sta conducendo sugli
omicidi nel nostro paese dal 1992 al 2004.
L'analisi riguarda un campione globale di 3.184 omicidi volontari, che hanno riguardato 3.750 vittime di cui 2.5544 maschi (67,8 per cento) e 1206 femmine (32,2 per cento),
Gli autori sono invece 2.858, con questa distinzione di genere: 89,5 per cento maschi, e 10,5 per cento femmine. Zoomando si vede che i delitti in famiglia rappresentano, secondo l'osservatorio dell'Università di Siena, il 19 percento del totale, con 805 autori ( di cui il 72,5 per cento uomini e 901 vittime ( in stragrande maggioranza , 61,5 donne).
I nostri dati, spiega Traverso, riflettono gli studi internazionali, sull'argomento. E, per quanto riguarda le motivazioni, secondo il docente, il maschio ha una tendenza a risolvere i conflitti in modo aggressivo anche in famiglia. Dove la prevaricazione del marito sulla moglie è, visti i numeri, palese. L'uxoricidio, infatti, costituisce il 33,8 per cento dei delitti intrafamiliari, seguono
il figlicidio (28.5), il parricidio-matricidio(16.3) , il fratricidio(4,2) e l'omicidio di altri familiari(17,2). I numeri risultano sostanzialmente stabili nel corso del tempo. A crescere, invece, è l'attenzione mediatica.
Queste morti, sono comunque troppe sottolinea Daniela Danna, docente di Sistemi sociali comparati all'Università di Milano e autrice del volune "Ginocidio.La violenza contro le donne nell'era globale", in uscita in questi giorni. Danna rispolvera il termine " ginocidio" che deriva dal lessico femminista degli anni Settanta, per indicare non solo gli assassinii di donne, ma anche tutta la violenza che si rivolge contro il femminile.
Nel volume, la sociologa confuta, definendolo assurdo, il dato citato anche di recento da molti in riferimento al Rapporto contro la violenza del Consiglio d'Europa del 2002, secondo cui nel Vecchio continente e ne mondo l'uccisione da partner a partner sarebbe la prima causa di morte per le donne da 16 a 44 anni.
Tutto da esplorare, invece, il fenomeno dei maltrattamenti, anche con esiti estremi, nei confronti degli anziani. Un ritardo desolante, secondo l'istituto Transcrime, se si confronta la sproporzione degli scritti stranieri in materia con quelli italiani.
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Certo leggendo questo articolo, si rischia di perdersi nella giungla di cifre e percentuali, ma sono proprio queste che ci consentono di mettere a nudo la realtà fatta di violenza al maschile. La causa di tutto ciò, bisognerà cercarla negli assurdi ritmi di vita di oggi che ci fanno perdere il controllo di noi stessi? O è stato sempre così, perchè questa è la vera natura dell'uomo?..... Combattiamo sempre e comunque con tutte le forze, qualsiasi forma di violenza.

8 commenti:
Il bello della diretta è che il colpevole poi viene processato e dichiarato incapace di intendere e volere....Nel periodo estivo poi sembra che la pazzia regni nella testa di alcune persone...a parte il discorso uomini, ma anche le donne o mamme che uccidono i propri figli...io non ho parole...ma di sicuro non sono interdetti!!!
non so davvero cosa succeda ad una persona che all'improvviso uccide un familiare, moglie, marito o figlio che sia...che sia rancore covato da tempo o forme ossessive, come l'ultimo omicidio dove il marito credeva ed era convinto che il figlio in grembo alla moglie non era suo...beh, di fronte a questi fatti, se uno all'improvviso uccide la persona più cara, tanto sano di mente non deve essere...sulla percentuale di omicidi maschili, beh, a giudicare dalla cronaca, sembra davvero che sia così...
@Orchideablu: E' vero, incapace di intendere
e di volere sempre piu' spesso, questa è la sentenza emessa
dai giudici per i reati commessi in ambito familiare, le pene poi.... magari affidati a centri di recupero e in poco tempo di nuovo lberi, in mezzo a noi, come se nulla fosse sucesso.
Grazie per la tua graditissima visita e buon pomeriggio!!!
@Skiopone: Penso che questo genere di omicidi, solo eccezionalmente siano premeditati, il resto sono sicuramente frutto di pura follia.
La cosa ancora piu' precupante è la frequenza con cui avvengono,
chi sa dove andremo a finire.
Grazie per essere passata, ti auguro un felice pomeriggio!!!
penso che qualcosa scatti nella testa di chi commette questi orrendi omicidi..non so se chiamarla follia o forme di depressione maniacale, magari inconsce. Riguardo il fatto che gli uomini commettono in numero maggiore questi omicidi è vero, forse è perchè si risveglia un'istinto bestiale primordiale????
Comunque sono fatti tristissimi e trovare una ragione del perchè si commettono è sempre molto difficile.
@Albachiara:Fatti di questo calibro, sono davvero sconcertanti,credo che tocchino profondamente la sensibilità di ognuno di noi. Certo, come dici tu, trovarne la ragione non è impresa facile. Quello che è trisitissimo che sono sempre in continuo aumento, anche oggi al telegiornale, altro dramma familiare.... di questo passo...
Ciao e grazie della tua visita
un abbraccio.
Tanti omicidi e fatti di cronaca sono allucinanti e incredibili. Lasciano di sasso. Bimbi uccisi, genitori trucidati ecc.ecc. Queste forme di violenza sono dettate da voglia di violenza o forme di pazzia che sfocia nella violenza? Pazzia sicuramente dettata da vari disagi, scontentezze, odi, stress, ambizioni, sete di denaro ecc.ecc.. Ricordiamo anche però che al giorno d'oggi siamo informatissimi di tutto quello che succede e forse questo ci fa credere che una volta c'erano meno casi di questo genere. Può darsi, ma l'informazione dei mass media al giorno d'oggi è talmente esagerata che fa di ogni notizia un caso e può diventare dannosa per certi episodi di emulazione.
Un salutone
L'uomo tende ad agire, la donna a subire. Questo in generale. Certo, non è sempre giusto che sia così, il maschile e il femminile dovrebbero integrarsi in ogni persona, completarsi, ma è vero che in linea di massima la donna, quando sta male, tende a far del male a sè stessa, l'uomo invece tende a far del male agli altri.
Bisognerebbe davvero iniziare un grande processo di riducazione.
@Elle: Hai ragione, forse queste cose sono sempre successe, certo l'informazione non era quella di oggi, e la censura, poi, faceva il resto... Gli episodi di emulazione?..... E' assurdo quello che avviene all'interno degli istituti scolastici, possibile che, tranne qualche caso, il personale docente non veda?... o forse per paura fa finta di no vedere ?...
@Daniela: Ci vorrebbe davvero un grande processo di rieducazione, bisognerebbe ridisegnare, da capo, certe forme comportamentali ormai calcificate, per far capire a tutti noi, che prima di essere uomini o donne, siamo esseri umani, meritevoli del reciproco rispetto, sparirebbe, sicuramente, questo rappordo amore-odio tra i due sessi.....
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